Grandi novità per gli amanti degli aromatizzati: è appena stato inserito nel listino ufficiale AAMS un nuovo tabacco della Holger Danske, una miscela riservata ai compipari più arditi!
Ancora non si conoscono tutti i dettagli, ma stando a siti stranieri il taglio è piuttosto grossolano, il tabacco risulta molto umido e bisogna lasciarlo arieggiare un po' prima della carica, l'accensione è abbastanza agevole e non ci sarebbero intoppi in fumata dato che, se lasciato asciugare un po', brucia in modo omogeneo fino alla fine.
Sembra purtroppo che non sia facilmente reperibile nelle tabaccherie italiane, ma probabilmente è solo per via del fatto che è ancora per lo più sconosciuto.
Per vedere una fotografia della busta cliccate l'immagine qui sotto!
Allegra Combriccola Piposa "Bergamo e Dintorni"
(title is © by Nimzo)
domenica 1 aprile 2012
sabato 3 marzo 2012
Pipe e fiori in festa 2° edizione
Non è uno scherzo! :D
Il primo aprile a Varese torna per il secondo anno "Pipe e fiori in festa", una splendida occasione per passare una giornata in compagnia di tanti allegri compipari :)
Per info: QUI.
giovedì 2 febbraio 2012
Il misterioso mondo dei Toscani
Dopo numerose e ponderate considerazioni, ho deciso di provare a sondare il misterioso mondo del sigaro Toscano.
Dopo una poco edificante esperienza con i toscanelli*, ci riprovo a distanza di due anni con il Garibaldi, acquistato nella versione 'intera' e provato tagliandolo circa a 3/4.
Il sigaro è stato fumato solo per il primo terzo causa imprevisto che mi ha costretto ad abbandonare la fumata, comunque vorrei solo esternare un paio di perplessità di "livello base" per così dire:
- Dei 5 sigari della confezione, tre sono scuri e due molto più chiari; non so se è sempre così e non conosco il motivo per questa disomogeneità.
- Il tiraggio non mi sembra molto agevole (anche se la fumata, per quel poco, non ne ha risentito troppo), e la venatura crea un problema di disomogeneità di combustione piuttosto notevole (anche qui non so se sia normale, ad ogni modo poco male, si corregge con qualche fiamma ogni tanto).
Sull'aroma ovviamente non mi pronuncio. Forse a scatola finita potrò iniziare a sbilanciarmi :P
* Il mio primo toscanello mi ha steso per un'ora buona, convincendomi dell'incompatibilità fra me e questi sigari, mentre il toscanello al caffè non mi ha soddisfatto in fatto di aroma (sono comunque tentata di provare il toscanello Fondente).
Dopo una poco edificante esperienza con i toscanelli*, ci riprovo a distanza di due anni con il Garibaldi, acquistato nella versione 'intera' e provato tagliandolo circa a 3/4.
Il sigaro è stato fumato solo per il primo terzo causa imprevisto che mi ha costretto ad abbandonare la fumata, comunque vorrei solo esternare un paio di perplessità di "livello base" per così dire:
- Dei 5 sigari della confezione, tre sono scuri e due molto più chiari; non so se è sempre così e non conosco il motivo per questa disomogeneità.
- Il tiraggio non mi sembra molto agevole (anche se la fumata, per quel poco, non ne ha risentito troppo), e la venatura crea un problema di disomogeneità di combustione piuttosto notevole (anche qui non so se sia normale, ad ogni modo poco male, si corregge con qualche fiamma ogni tanto).
Sull'aroma ovviamente non mi pronuncio. Forse a scatola finita potrò iniziare a sbilanciarmi :P
* Il mio primo toscanello mi ha steso per un'ora buona, convincendomi dell'incompatibilità fra me e questi sigari, mentre il toscanello al caffè non mi ha soddisfatto in fatto di aroma (sono comunque tentata di provare il toscanello Fondente).
giovedì 12 gennaio 2012
Il tabacco dei Maya
![]() |
| Il vaso oggetto dello studio |
E va beh, parliamo dunque anche noi di questi benedetti Maya! Ma lo facciamo a modo nostro… Con una interessante notizia che concerne -guarda il caso- una storia di tabacchi.
E’ stata proprio oggi pubblicata una ricerca sul contenuto di un antico vaso Maya del 700 d.C. studiato tramite spettrografia di massa.
Il vaso riporta la scritta “ yo-'OTOT-ti 'u-MAY “ (casa del suo tabacco) e al suo interno è stata rilevata presenza di nicotina.
Come abbiamo visto in un precedente articolo, si sa che diversi popoli precolombiani utilizzavano tabacco, ma questa è la prima volta che viene rilevata presenza di nicotina in un contenitore così antico.
La ricerca, che potete consultare qui in originale oppure (se non siete schizzinosi :D ) qui tradotta in modo automatico, fa notare come non sempre sia possibile avere la certezza che le molecole rilevate in un contenitore appartengano realmente a ciò che il vaso conteneva in origine. Infatti spesso i vasi possono subire rotture e riempimenti con altri materiali più recenti o con terra, o ancora i resti possono essere attaccati da batteri e disgregati.
In questo caso però la certezza dell’attribuzione aumenta notevolmente per la coincidenza fra la scritta esterna al vaso e il contenuto rilevato con le analisi di laboratorio.
E’ il secondo caso in cui si assiste a questa coincidenza scritta/contenuto: un altro vaso Maya, studiato da Hurst e colleghi, riportava una scritta che lo indicava come un contenitore di cacao e le analisi hanno confermato la presenza di teobromina.
Riferimento:
Zagorevski, D. V. and Loughmiller-Newman, J. A. (2012), The detection of nicotine in a Late Mayan period flask by gas chromatography and liquid chromatography mass spectrometry methods. Rapid Communications in Mass Spectrometry, 26: 403–411. doi: 10.1002/rcm.5339
sabato 31 dicembre 2011
L'angolo dell'aforisma | 5
Proseguiamo il nostro tributo al "Videocorso senza pretese".
Approfitto per augurare a tutti i compipari un sereno anno nuovo!
Approfitto per augurare a tutti i compipari un sereno anno nuovo!
venerdì 30 dicembre 2011
Tabacchi in foto
Una bella e utile iniziativa di alcuni utenti del forum Accademia del Lento Fumo: pubblicare le foto dei tabacchi. L'elenco (in costante aggiornamento) è consultabile a questo link:
"I tabacchi visti da vicino - galleria fotografica"
"I tabacchi visti da vicino - galleria fotografica"
giovedì 29 dicembre 2011
Incontro piposo ven. 30 dicembre
Invito a tutti i compipari di Bergamo e Dintorni: ci troviamo venerdì 30 dicembre a Bergamo, in città alta, per una passeggiata fumosa con eventuale capatina in birreria o altra amena località culturale :D
L'appuntamento è alle 15:30 fuori dalla funicolare di città alta (Piazza Mercato delle Scarpe).
L'appuntamento è alle 15:30 fuori dalla funicolare di città alta (Piazza Mercato delle Scarpe).
In cambusa - nuovi acquisti
Ho approfittato di un pomeriggio trascorso a Como per fare una veloce incursione in territorio elvetico, precisamente da Dubini a Chiasso, portandomi a casa questi souvenir:
- Schürch 128 (EM sfusa)
- Westminster (EM prodotta in Danimarca)
- Indian Summer (virginia, orientali e maryland)
- Samuel Gawith Golden Glow (virginia)
- Latakia puro (sfuso)
Non li ho ancora provati, comunque lo Schürch 128 sembra una EM piuttosto tranquilla, forse tendente leggermente al 'dolce' ma comunque bilanciata; il Westminster (busta blu da 40 g.) dovrebbe essere una EM senza infamia e senza lode (proporzionata al suo costo di 6,10 franchi), comunque il profumo a crudo non è male; l'Indian Summer è un ri-acquisto visto che è stato uno dei miei primi tabacchi circa 3 anni fa e sono curiosa di riprovarlo; il Golden Glow è il mio primo tentativo di avvicinarmi ai virginia puri (se escludiamo una vecchia avventura con il Capstan blu finita precocemente per mia incapacità di fumarlo); infine il latakia viene sempre buono per dare un'eventuale rinforzatina alle EM oppure come addizione all'Italia, giusto per sperimentare un po'.
Sto gradatamente abbandonando gli aromatizzati, almeno quelli 'full', che mi hanno ormai stancato, per addentrarmi nel mondo di tabacchi più naturali, o naturalmente aromatici che dir si voglia.
Sono curiosa in particolare di provare il Golden Glow, virginia biondo che a crudo ha un buon profumo di fichi secchi, sebbene i broken flake mi abbiano sempre fatto dannare in fase di carica.
L'Indian Summer lo ricordo come un buon tabacco, oggi a crudo sembra in effetti avere una certa aromatizzazione ma spero si tratti solo di top-casing che sparirà col tempo.
Non potevano mancare infine le english mixtures, pur se economiche: quel tocco di latakia rende la vita più lieve! :)
PS: c'è un piccolo mistero nella composizione dell'Indian Summer... Nei siti italiani viene riportato come Virginia-Maryland-Orientali, mentre su diversi siti in inglese appare come Virginia-Burley-Orientali. Visto che la composizione non compare nemmeno sul sito del produttore (Scandinavian Tobacco Group) il mistero permane, anche se personalmente a crudo non percepisco il tipico sentore cioccolatoso del Burley.
- Schürch 128 (EM sfusa)
- Westminster (EM prodotta in Danimarca)
- Indian Summer (virginia, orientali e maryland)
- Samuel Gawith Golden Glow (virginia)
- Latakia puro (sfuso)
Non li ho ancora provati, comunque lo Schürch 128 sembra una EM piuttosto tranquilla, forse tendente leggermente al 'dolce' ma comunque bilanciata; il Westminster (busta blu da 40 g.) dovrebbe essere una EM senza infamia e senza lode (proporzionata al suo costo di 6,10 franchi), comunque il profumo a crudo non è male; l'Indian Summer è un ri-acquisto visto che è stato uno dei miei primi tabacchi circa 3 anni fa e sono curiosa di riprovarlo; il Golden Glow è il mio primo tentativo di avvicinarmi ai virginia puri (se escludiamo una vecchia avventura con il Capstan blu finita precocemente per mia incapacità di fumarlo); infine il latakia viene sempre buono per dare un'eventuale rinforzatina alle EM oppure come addizione all'Italia, giusto per sperimentare un po'.
Sto gradatamente abbandonando gli aromatizzati, almeno quelli 'full', che mi hanno ormai stancato, per addentrarmi nel mondo di tabacchi più naturali, o naturalmente aromatici che dir si voglia.
Sono curiosa in particolare di provare il Golden Glow, virginia biondo che a crudo ha un buon profumo di fichi secchi, sebbene i broken flake mi abbiano sempre fatto dannare in fase di carica.L'Indian Summer lo ricordo come un buon tabacco, oggi a crudo sembra in effetti avere una certa aromatizzazione ma spero si tratti solo di top-casing che sparirà col tempo.
Non potevano mancare infine le english mixtures, pur se economiche: quel tocco di latakia rende la vita più lieve! :)
PS: c'è un piccolo mistero nella composizione dell'Indian Summer... Nei siti italiani viene riportato come Virginia-Maryland-Orientali, mentre su diversi siti in inglese appare come Virginia-Burley-Orientali. Visto che la composizione non compare nemmeno sul sito del produttore (Scandinavian Tobacco Group) il mistero permane, anche se personalmente a crudo non percepisco il tipico sentore cioccolatoso del Burley.
Iscriviti a:
Post (Atom)






